lunedì 24 agosto 2009

un colpo al cerchio....


L’altro giorno una mia amica mi dice: “Zia Ci’… ma è possibile che gli uomini bastardi li becco tutti io???”

Non è per contraddirti o sminuirti, cara amica, ma innanzi tutto, se il tuo CV non è molto ma molto più lungo di quello che penso, ti rassicuro sul fatto che“gli uomini bastardi”, come li chiami tu, sono ampiamente ed equamente distribuiti tra le lacrime e i bicchieri di troppo di tutta l’umanità femminile. Inoltre sono sempre più convinta che non siano poi così bastardi… e se fossero proprio le più o meno dolci rappresentanti del (non più troppo) gentil sesso ad accontetarsi di essere prese in giro?

Oggi volevo riflettere sul fatto che le donne lo sanno benissimo e da subito anzi si può dire da sempre quando si stanno mettendo in una storiaccia.

Tu lo sai che il tizio che ti sta puntando cammina tranquillamente e con fierezza su un tappeto fatto di cocci di cuori infranti e di saette, strali e fulmini scagliati da donne dalla rabbia accesa. Ma tu NO. Non ci fai caso. COME FAI A NON FARCI CASO? Te lo dico io…. Perché sei ogni volta convinta di essere la predestinata. Quella che non è uguale alle altre, quella di cui lui non potrà più fare a meno. Tu sei già convinta del fatto che lo puoi CAMBIARE. E anzi sei felice (si, non credo sia eccessivo come termine!) felice delle attenzioni che stai ricevendo, e sei convinta che ogni sguardo, ogni telefonata, ogni gesto carino ti distanzi sempre di più da quella massa informe di “altre” che non sono mai state brave/belle/simpatiche/in gamba/comprensive/uniche/eccezionali come te.

Applausi.

In realtà è un eccesso di autostima… un piccolo peccato comune a uomini e donne (in ambiti diversi si intende!)

Il tuo inconscio lo sa perfettamente che quando gli squilla il telefono all’1.00 di notte, verosimilmente non è un messaggio di sua madre che è preoccupata. La gente dorme a quell’ora. Ma tu gli credi. E gli credi quando ti dice che è il compleanno di suo padre/madre/fratello/sorella/zia/lontanoparente e stasera proprio non può uscire perché la famiglia per lui è importante. Fai una cosa… l’anno prossimo conta i compleanni dei suoi genitori.

Si lo so… sono cattiva e cinica. Ma in realtà, cari maschietti, per una volta vi sto difendendo. Mi rendo conto che non si direbbe. Ma almeno sto predicando l’ingiustizia che risiede nei miseri tentativi fatti per ledere la vostra libertà e per cambiare le vostre abitudini. Non si fa. Si accelera solo la fuga così.

E’chiaro che escludo da questo discorso i bravi ragazzi (che sicuramente non leggono questo blog), i mariti fedeli (qualora ce ne fossero) e le coppie collaudate (che ormai le abitudini non le cambiano….che guaio!) quindi non me ne voglia nessuno degli appartenenti a queste categorie.

Non te la prendere, amica mia, se il precipitare giù dai tuoi castelli in aria ti fa un po’ male e ti spaventa un po’… non dirmi che proprio non potevi immaginartelo. Eri troppo presa da altre cose per accorgertene, ma una parte di te lo sapeva. Se ti può consolare, è verosimile che succederà anche alla prossima. Ti direi che da queste esperienze si impara, e che sicuramente imparerai a stare in guardia, purtroppo però non è così. Ci si casca sempre. Nonostante lo si possa immaginare. Nonostante la convinzione che “stavolta non è come le altre”. Nonostante il blog della zia Ci’.

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